Ledha MB - Arengario Monza

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La vicenda che, nostro malgrado, ci ha visti protagonisti nel contenzioso insorto con l’Amministrazione comunale di Monza per l’accessibilità dell’Arengario da parte di tutti i cittadini, nessuno escluso, sembra aver intrapreso un deciso cambio di rotta, utile ad invertire una collisione che sarebbe potuta risultare grave e dolorosa.

Ad un anno dalla nostra prima denuncia e a due mesi dall’ultima diffida – la quarta è del 16 febbraio u.s. – il Comune non ha condiviso con LEDHA MB/CAFB (Centro Antidiscriminazione Franco Bomoprezzi )/CRABA(Centro Abbattimento Barriere Architettoniche) alcuna soluzione o accomodamento ragionevole per rimuovere le barriere architettoniche e consentire l'accessibilità della sala espositiva, ma accoglie una richiesta che noi, fin dall’inizio, avevamo avanzato. Infatti, attraverso la Determinazione del Responsabile di settore 486, l’Amministrazione modifica il contratto di concessione che regola i rapporti di concessione dell’Arengario alla soc. VIDI srl e identifica nel Serrone della Villa Reale la sede alternativa per la realizzazione di mostre a partire dall’agosto di quest’anno.

Nel testo della Determinazione si rileva anche la volontà di rendere l’Arengario accessibile a tutta l’utenza, sviluppando e realizzando il progetto di abbattimento delle barriere architettoniche e approvato – finalmente - della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio.

Apprezziamo il cambio di prospettiva del Sindaco e dell’Assessore che così rispondevano alla nostra diffida: “… la città di Monza … si vedrebbe privata di una prestigiosa e centralissima location per la realizzazione di eventi culturali”… Come se organizzare eventi culturali in altra sede, accessibile a tutti, non sia di fatto, al contrario, un titolo di merito e/o di attenzione ai più fragili – disabili o anziani che siano – della Comunità.

Siamo consapevoli del valore storico e simbolico dell’Arengario e siamo noi i primi a non volervi rinunciare, ma riteniamo anche che l’avere identificato un luogo alternativo, possa finalmente consentire l’avvio dei lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche senza per questa ragione dover rinunciare ad alcuna manifestazione culturale o evento espositivo.

Semmai ci rammarichiamo nel constatare come una ingiustificata contrapposizione durata oltre un anno, abbia fatto perdere del tempo prezioso.

Ci teniamo anche a ribadire che questa non è una vittoria di qualcuno a scapito di altri, perché il nostro agire è dettato solo ed esclusivamente dalla volontà di tutelare un diritto troppo a lungo negato. Ora che le condizioni sembrano mutate, nel riaffermare la nostra disponibilità al confronto, ci auguriamo che dalle parole si passi ai fatti concreti e si proceda quindi speditamente sui binari indicati.

Ledha MB e le associazioni aderenti, come sempre a tutela di interessi che non sono di parte perché devono rappresentare un patrimonio culturale di tutti, presteranno la massima attenzione affinché ciò avvenga.

 

Monza 07/04/2021

   Giorgio F. Fumagalli

Ledha Monza e Brianza

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